TEATRO GAVARDO

LETTERA A DON MILANI

Andrea Giustacchini

Luca Lombardi

Paola Rizzi

in "Lettera a don Milani" Scritto da John Comini Scenografia di Sara Ragnoli Regia di Peppino Coscarelli Si tratta di un affettuoso ricordo di don Lorenzo, una persona piena di entusiasmo e di contraddizioni, capace ancora oggi di suscitare interrogativi dentro la chiesa, nella società e nel mondo della scuola. Si racconta di Lorenzo Milani, che da uomo proveniente dall’alta borghesia fiorentina, divenuto sacerdote scopre Gesù nei fratelli, quelli più poveri, in una società in trasformazione qual era quella italiana del dopoguerra. Si racconta il suo modo di essere prete, sempre dalla parte degli ultimi, degli oppressi degli sconfitti. Si racconta il suo modo di essere maestro, di offrire gli strumenti culturali di base per capire, di condurre l'allievo in un cammino dove non esistono certezze, bensì il primato della coscienza. Si raccontano le sue opere (Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa, L’obbedienza non è più una virtù, Lettere alla madre). Si racconta il suo rapporto conflittuale all’interno della Chiesa, che amava. È impossibile condensare in un’ora la vita di don Lorenzo Milani. Noi ci proviamo, anche con il sorriso, ed è anche un modo per dire grazie a don Lorenzo e a tutti quelli che credono nella scuola. scarica la locandina
TEATRO GAVARDO

LETTERA A DON

MILANI

Andrea Giustacchini

Luca Lombardi

Paola Rizzi

in "Lettera a don Milani" Scritto da John Comini Scenografia di Sara Ragnoli Regia di Peppino Coscarelli Si tratta di un affettuoso ricordo di don Lorenzo, una persona piena di entusiasmo e di contraddizioni, capace ancora oggi di suscitare interrogativi dentro la chiesa, nella società e nel mondo della scuola. Si racconta di Lorenzo Milani, che da uomo proveniente dall’alta borghesia fiorentina, divenuto sacerdote scopre Gesù nei fratelli, quelli più poveri, in una società in trasformazione qual era quella italiana del dopoguerra. Si racconta il suo modo di essere prete, sempre dalla parte degli ultimi, degli oppressi degli sconfitti. Si racconta il suo modo di essere maestro, di offrire gli strumenti culturali di base per capire, di condurre l'allievo in un cammino dove non esistono certezze, bensì il primato della coscienza. Si raccontano le sue opere (Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa, L’obbedienza non è più una virtù, Lettere alla madre). Si racconta il suo rapporto conflittuale all’interno della Chiesa, che amava. È impossibile condensare in un’ora la vita di don Lorenzo Milani. Noi ci proviamo, anche con il sorriso, ed è anche un modo per dire grazie a don Lorenzo e a tutti quelli che credono nella scuola. scarica la locandina