TEATRO GAVARDO
NON SONO UNA SIGNORA Paola Rizzi in “Non sono una signora” monologo in dialetto bresciano scritto da John Comini con la collaborazione di Peppino Coscarelli La signora Maria partecipa al matrimonio della nipote e le succedono di tutti i colori: dall’invito a nozze all’attesa degli sposi sul sagrato, dalla cerimonia in chiesa al pranzo conviviale in un ristorante di lusso, la nonna si trova nel vortice di equivoci, personaggi umoristici e vecchie fiamme che riaffiorano dal passato. E’ l’occasione per riflettere sull’amore, sui giovani e sul ritmo caotico della modernità: le piccole dosi di saggezza della signora Maria salveranno alcune situazioni comiche e paradossali e la faranno ripensare ai molti anni passati in compagnia del suo Piero. Come “Paese mio che stai sulla collina” e “Non voglio mica la luna”, anche questo spettacolo si configura come un teatro popolare dove si sorride su problemi e situazioni dei tempi che stiamo vivendo.  
TEATRO GAVARDO
NON SONO UNA SIGNORA Paola Rizzi in “Non sono una signora” monologo in dialetto bresciano scritto da John Comini con la collaborazione di Peppino Coscarelli La signora Maria partecipa al matrimonio della nipote e le succedono di tutti i colori: dall’invito a nozze all’attesa degli sposi sul sagrato, dalla cerimonia in chiesa al pranzo conviviale in un ristorante di lusso, la nonna si trova nel vortice di equivoci, personaggi umoristici e vecchie fiamme che riaffiorano dal passato. E’ l’occasione per riflettere sull’amore, sui giovani e sul ritmo caotico della modernità: le piccole dosi di saggezza della signora Maria salveranno alcune situazioni comiche e paradossali e la faranno ripensare ai molti anni passati in compagnia del suo Piero. Come “Paese mio che stai sulla collina” e “Non voglio mica la luna”, anche questo spettacolo si configura come un teatro popolare dove si sorride su problemi e situazioni dei tempi che stiamo vivendo.